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Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997 n. 431.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l’articolo 87 della Costituzione; Vista la legge 11febbraio 1971, n. 50, e successive modificazioni Visto l’articolo 15 del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 436, recante attuazione della direttiva 94/25/CE in materia di progettazione. costruzione e immissione in commercio di unità da diporto, che autorizza l’esercizio della potestà regolamentare del Governo per la disciplina delle abilitazioni per il comando e la condotta delle unità da diporto; Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato. espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza deI 27 agosto 1997; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 ottobre 1997; Sulla proposta del Ministro dei trasporti e della navigazione;

EMANA il seguente Regolamento:

Art. 1. (Oggetto)

1. Le disposizioni del presente Regolamento disciplinano il rilascio, la convalida, la revisione e la revoca delle abilitazioni per il cornanio e la condotta delle unità da diporto, comprese le navi da diporto. 2. Le abilitazioni per il comando e la condotta delle unità e delle navi da diporto sono denominate patenti nautiche.

Art. 2. (Comando e condotta delle unità da diporto)

1. Chi assume il comando e la condotta di m’unità da diporto di lunghezza non superiore a 24 metri deve essere munito di una delle patenti nautiche di cui all’articolo 3, nei seguenti casi: a) per la navigazione oltre le sei miglia dalla sosta, b) per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa quando a bordo dell’unità sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi. o a 1000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o a 1300 cc. se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2000 cc se a motore diesel, comunque con potenza superiore a 30 kW o a 40,8 Cv.

2. Chi assume il comando di una unità da diporto di lunghezza superiore ai 24 metri, leve essere in possesso della patente per nave da diporto di cui all’articolo 4. 

3. Per il comando e la condotta delle unità da diporto di lunghezza inferiore a 24 metri, che navigano entro sei miglia dalla costa e a bordo delle quali e installato un motore di potenza e cilindrata inferiore a quelle indicate al comma 1, lettera b), è richiesto il possesso dei seguenti requisiti, senza obbligo di patente: aver compiuto anni 18 per le imbarcazioni a vela con motore ausiliario, motoveliero e per quelle a motore; b) aver compiuto 16 anni di età, per i natanti a motore nonché per i natanti a vela con motore ausiliario e motovelieri; c) aver compiuto i 14 anni di età per i natanti a vela con superficie velica superiore a quattro metri quadrati nonché per le unità a remi che navigano entro un miglio dalla costa; d) aver compiuto i sedici anni di età per la condotta di moto d’acqua e dei natanti diversi da quelli indicati alle lettere b) e c) a bordo dei quali sia stato installato un motore avente potenza e cilindrate inferiori a quelle previste al comma 1, lettera b). 

4. Si prescinde dai requisiti di età di cui al comma 3 per la partecipazione all’attività di istruzione svolta dalle scuole di avviamento agli sport nautici gestite dalle federazioni nazionali e dalla Lega navale italiana ai relativi allenamenti ed attività agonistica, a condizione che le attività stesse si svolgano sotto la responsabilità delle scuole ed i partecipanti siano coperti dall’assicurazione per responsabilità civile per i danni causati alle persone imbarcate ed a terzi.

Art. 3 (Patenti per il comando e la condotta di unità da diporto)

1. Le patenti per il comando e la condotta delle unità da diporto aventi una lunghezza fino a 24 metri, sono rilasciate per le seguenti specie di navigazione: a) entro dodici miglia dalla costa; b) senza alcun limite dalla costa. 2. Le patenti di cui al comma 1 abilitano a! comando ed alla condotta delle unità a moto­re, di quelle a vela o a vela con motore ausiliario e dei motovelieri. 3. A richiesta dell’interessato le patenti di cui al comma 1 possono essere rilasciate per il comando e la condotta delle sole unità a motore.

Art. 4 (Patente per il comando delle navi da diporto)

1. La patente per navi da diporto abilita al comando delle unità destinate alla navigazione da diporto, aventi una lunghezza superiore a 24 metri. 2. Coloro che sono in possesso della patente per nave da diporto possono comandare e condurre unità da diporto di lunghezza inferiore a 24 metri a motore o a vela, a vela con motore ausiliario e motoveliero.

Art. 5 (Requisiti fisici per il consegui­mento delle patenti nautiche)

1, Non possono ottenere le patenti nautiche di cui agli articoli 3 e 4, nè la convalida delle stesse, coloro che siano alletti da malattie fisiche o psichiche, deficienze organiche o minorazioni psichiche, anatomiche o funzionali indicate nell’allegato A) al presente Regolamento che impediscono di svolgere con sicurezza le operazioni inerenti la patente da conseguire o da convalidare.

2. L’accertamento dei requisiti di cui al comma 1. è effettuato dall’ufficio dell’unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico legale. L’accertamento può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della sanità, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o da un medico del ruolo dei sanitari della polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. In ogni caso l’accertamento è effettuato presso la struttura pubblica di appartenenza o all’interno di gabinet­ti medici dotati delle necessarie attrezzature.

3. Quando dalle constatazioni obiettive e dalle altre indagini cliniche e di laboratorio ritenute indispensabili si evidenziano malattie fisiche o psichiche o deficienze organiche o minorazioni anatomiche o funzionali, il sanitario può rilasciare certificazione di idoneità, solo quando accerti e dichiari che le stesse non pregiudicano la sicurezza della navigazione alla quale la patente abilita. L’interessato, a proprie spese, può richiedere di essere sottoposto a visita da parte della commissione medica locale di cui al comma 6. 4. Nei casi dubbi o quando sia espressamente previsto, il giudizio di idoneità può essere demandato alla commissione medica locale di cui al comma 6, che indica anche l’eventuale termine entro il quale effettuare il successivo controllo, cui è subordinato il rilascio o la conferma o la revisione della patente.

5. L’accertamento dei requisiti fisici e psichici è demandato alle commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia nei riguardi: a) dei mutilati e minorati fisici; b) di coloro per i quali ne è fatta richiesta dalla Autorità marittima o dal prefetto; c) di coloro nei confronti dei quali l’esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2, dubbi circa L’idoneità e la sicurezza della condotta dell’unità da diporto.

6. La commissione medica locale, in relazione alle minorazioni fisiche e alle eventuali protesi correttive può stabilire per i soggetti indicati alla lettera a) del comma 5 termini di validità delle patenti ridotti in relazione al tipo di abilitazione richiesta.

7, Avverso il giudizio delle commissioni di cui al comma 6 è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro dei trasporti e della navigazione. Questi decide avvalendosi del parere espresso dagli organi sanitari periferici delle Ferrovie dello Stato. Analogamente il Ministro decide per i ricorsi avverso i provvedimenti di sospensione o di revoca della patente nautica per perdita dei requisiti fisici e psichici.

8. Gli oneri e le spese relative agli accertamenti sanitari di cui al presente articolo sono a carico degli interessati. 9. L’accertamento di cui ai commi 2 e 5 deve risultare da certificazione di data non anteriore a sei mesi dalla data di presentazione della domanda per sostenere l’esame di abilitazione. Il certificato medico deve essere conforme al modello previsto all’allegato B del presente Regolamento.


Programma d’esame per il conseguimento delle abilitazioni al comando e alla condotta di unità da diporto a motore nonché delle unità a vela con o senza motore ausiliario e motovelieri, per la navigazione senza alcun limite dalla costa.

PROVA TEORICA

1. a) Elementi di teoria della nave, limitatamente alle strutture principali dello scafo; b) teoria della vela (solo per l’abilitazione alla navigazione a vela); c) attrezzatura e manovra delle unità a vela (solo per l’abilitazione alla navigazione a vela) L’esame teorico di cui alle precedenti lettere b) e c) é svolto contemporaneamente alla prova pratica. d) tipi di elica e di timone e loro effetti; e) cenni sul galleggiamento e sulla stabilità -Centri di spinta e di gravità delle unità da diporto

2. a) Funzionamento dei motori a scoppio e diesel; b) irregolarità e piccole avarie olio possono verificarsi durante il loro funzionamento e il modo di rimediarvi; c) calcolo dell’autonomia in relazione alla potenza del motore ed alla quantità residua di carburante.

3. a) Regolamento di Sicurezza con particolare riferimento a: 1) tipo di visite e loro periodicità; 2) mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza, in relazione alla distanza dalla costa; 3) prevenzione incendi ed esplosioni Conoscenza dei sistemi antincendio; b) provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo (incendio - falla - collisione - incaglio - uomo in mare); c) provvedimenti per la salvezza delle persone a bordo in caso di sinistro marittimo e di abbandono di nave; d) precauzioni da adottare in caso di navigazione con tempo cattivo; e) assistenza e soccorso - Cassetta medicinale di pronto soccorso - Segnali di salvataggio e loro significato;

4. a) Regolamento per evitare gli abbordi in mare e norme di circolazione nelle acque interne; b) precauzioni in prossimità della costa o di specchi acquei dove si svolgono altre attività nautiche (nuoto - sci nautico - pesca subacquea, ecc);

5. a) Cenni sulla meteorologia in generale -Atmosfera: pressione, temperatura, umidità e strumenti di misurazione - Venti - Correnti - Lettura della carta del tempo; b) bollettini meteorologici per la navigazione marittima - Previsioni meteorologiche locali;

6. a) Coordinate geografiche: differenza di latitudine e di longitudine - latitudini crescenti; b) orientamento e rosa dei venti; c) elementi di magnetismo terrestre e navale; d) bussole magnetiche: compensazione e tabella delle deviazioni residue; e) prora - rotta - correzione e conversione -Effetto del vento e della corrente; f) concetto di ortodromia e lossodromia: g) cenni di astronomia riconoscimento della stella polare - Cenni sulla misurazione dell’altezza degli astri e degli angoli con l’uso del sestan­te e con l’impiego delle effemeridi nautiche; h) navigazione stimata: tempo - spazio - velocità; i) navigazione costiera: risoluzione dei relativi problemi anche in presenza di vento e cor­rente; m) cenni sugli apparecchi radioelettrici di bordo e loro impiego; n) radionavigazione - sistemi di navigazione iperbolica e satellitare; o) fusi orari: calcolo dell’ora locale; p) carte nautiche, varie rappresentazioni e impiego - Pubblicazioni nautiche; r) comunicazioni radiotelefoniche e relative procedure.

7 La prova teorica deve essere completata da una prova di carteggio e di calcolo sulla navigazione costiera.

8. a) Leggi e regolamenti che disciplinano la navigazione da diporto - Codice della navigazione per quanto attinente alla navigazione da diporto con particolare riferimento a: 1) il comandante della nave: doveri e responsabilità; 2) attribuzioni dell’Autorità marittima e della navigazione interna - potere di ordinanza; 3) documenti da tenere a bordo delle unità da diporto; b) disciplina dello sci nautico o) cenni sulla locazione e noleggio delle unità da diporto.

PROVA PRATICA

La prova pratica deve essere effettuata in mare. Durante la prova pratica il candidato deve dimostrare di saper condurre l’unità alle diverse andature, effettuando con prontezza e capacità d’azione le manovre necessarie, l’ormeggio e il disormeggio, il recupero di uomo in mare, i preparativi necessari per fronteggiare il cattivo tempo e l’impiego delle apparecchiature tecniche per la navigazione, delle dotazioni di sicurezza e dei mezzi di salvataggio e antincendio.